A giudicare dal linguaggio di buona parte dei giornali e siti di informazione (di qualsiasi gruppo e orientamento politico), le indicazioni contenute nella Carta di Roma non sono ancora padroneggiate (o conosciute?) da chi nel nostro Paese gestisce le notizie. Ad esempio, parole come immigrati, migranti, rifugiati, extracomunitari, clandestini vengono alternate con disinvoltura, inconsapevolezza, come se si trattasse di ovvi sinonimi o termini interscambiabili. Eppure, il Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti (meglio noto, appunto, come Carta di Roma) si è espresso chiaramente al riguardo.