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venerdì 19 aprile 2013

A fondo nella storia napoletana: Tunnel Borbonico e Palazzo Serra di Cassano


Come ogni sabato napoletano, anche domani l’Associazione Culturale Borbonica Sotterranea propone la visita del Tunnel Borbonico abbinata a quella del Palazzo Serra di Cassano, legato alla Rivoluzione Napoletana del 1799 e oggi sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
L’appuntamento è alle 10.00 a piazzetta Carolina; da lì, nel corso di due ore circa, il programma prevede prima la visita del Palazzo Serra di Cassano, poi quella del Tunnel Borbonico, una cui sezione è posta 40 metri al di sotto del Palazzo. Tra le due visite è offerta una pausa caffè inclusa nel costo del biglietto (16 euro per gli adulti; 10 euro per i ragazzi da 11 a 13 anni; gratuito per i bambini fino a 10 anni). La prenotazione è obbligatoria (cell.: 3662484151; e-mail: mail@tunnelborbonico.info).

In alternativa, è possibile scegliere la visita al solo Tunnel Borbonico, secondo il percorso Standard, Avventura o Speleo. Qui per maggiori informazioni.

mercoledì 26 dicembre 2012

A Napoli i pastori cantano, e grandi e piccoli ammirano


 
Il bambino è nato e a Napoli la tradizionale, seicentesca “Cantata dei pastori” viene da più parti intonata. Mentre Peppe Barra porta in scena lo spettacolo fino al 2 gennaio al Trianon, oggi alle 14.15 Rai Uno trasmette l’omonimo cartone animato, prodotto dalla partenopea MAD entertrainment di Luciano Stella in collaborazione con Rai Fiction. Qui il trailer del cartoon, con gli auguri a tutti di buon Santo Stefano e buona visione.

domenica 9 settembre 2012

Un gioco di stereotipi che danneggia la città

Anche nel mondo fantastico delle App e dei giochi virtuali Napoli finisce ingabbiata nello stereotipo della città di malaffare, di imbroglioni piccoli e grandi. L’ultimo segnale arriva dal mondo dell’Iphone sul quale va di moda (in tutto il mondo) una App che si chiama «iSmuggler».
Letteralmente significa «contrabbandiere» ed è, naturalmente, ambientata nel mondo illegale delle casse di sigarette. Secondo voi dove è ambientata la storia? A Napoli, naturalmente. Anzi, tra Napoli e Tirana, per la precisione.

Paolo Barbuto, La App del contrabbando? Ambientata a Napoli, Il Mattino, 6 settembre 2012

È da notare che Pier Paolo Pasolini, in un famoso trattato pedagogico su Napoli, Gennariello, dipingeva i napoletani come rappresentanti di un’antica tribù, i loro gesti erano frutto non di un volgare e corrotto scambio monetario, ma di uno scambio di antichissimo sapere. Disse, infatti: a Napoli anche se ti rubano un portafoglio è uno scambio di antico sapere.
[…] Pasolini in realtà è in buona compagnia, perché in tanti hanno contribuito a fondare quella che si può chiamare «categoria dell’eccezionalità». A Napoli ogni cosa che accade è eccezionale, perché qui vige uno statuto particolare, o Inferno o Paradiso. Questa enfasi sulla di creatività dei napoletani (ma non solo), nel tempo non ha fondato un serio sguardo di condanna, ma assuefazione e tolleranza diffusa.

Antonio Pascale, Il tour autolesionista di Napoli illegale, Il Corriere della Sera, 8 settembre 2012

sabato 11 agosto 2012

Il ritorno nella Napoli che manca

Napoli mi manca e credo non solo a me. Non è una questione personale, che si possa risolvere tornandoci a vivere… Così si rischierebbe solo di abbracciare l’aria; perché la Napoli che manca è quella che stimola l’immaginazione ed ha fatto crescere l’immaginario di tutto il mondo. È a Napoli che è nata, partendo dal Trecento, l’idea stessa di grande città moderna, e si è fatta l’esperienza che convivere con persone che non ti assomigliano, che sono diverse da te, che possono anche diventare pericolose, sia comunque la più grande delle ricchezze.

Quanti napoletani e quanti italiani (Napoli è stata la capitale dell’emigrazione italiana nel mondo) ci sono in Brasile, in Argentina… Quanto dello spirito napoletano c’è nel Magreb e nel Mediterraneo! Quante Piedigrotta sarebbero possibili, obbligando Napoli a specchiarsi nelle tante parti del mondo che in modi diversi ne riflettono qualche frammento…
La Piedigrotta degli anni 2000 potrebbe diventare la festa dei bastimenti che tornano – ogni volta da un paese diverso – alimentata dal tema – così caldo nell’immaginario del mondo – dell’emigrazione, delle sofferenze che genera, dell’accoglienza, dei ricordi di ciò che si è perduto, della cartolina ’e Napule (o quello che è diventata)…

Renato Nicolini, PeramareNapoli, Clean 2011

sabato 7 luglio 2012

Il cinema al Poggio, di nuovo e finalmente

È stato inaugurato ieri sera a Napoli accordi @ DISACCORDI, l’ormai tradizionale (XIII edizione) e sempre molto atteso festival di cinema all’aperto, al Parco del Poggio dei Colli Aminei. La formula, collaudata e vincente, è la consueta: proiezioni da luglio a settembre, ogni sera alle 21.10, ingresso 4 euro, i migliori film della stagione invernale riproposti sul grande schermo nel laghetto, incontri con i registi, possibilità di parcheggio nell’ampio spazio esterno, vista sul golfo, e naturalmente direzione artistica di Pietro Pizzimento. L’accesso è da viale del Poggio di Capodimonte, in prossimità del punto vendita Oviesse-Standa, e le informazioni possono essere ottenute allo 0815491838, via e-mail all’indirizzo info@accordiedisaccordi.com o consultando il sito www.accordiedisaccordi.com.

Dopo la serata inaugurale con Le Idi di Marzo di George Clooney, il festival continua da oggi secondo il programma seguente:

giovedì 1 marzo 2012

Ciao, Lucio Caruso Dalla


sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte
ma quando vide la luna uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte

martedì 28 febbraio 2012

Lo scimmiottamento molesto e ignorante

Diverso, molto diverso, è il caso in cui si pretenda di fare i napoletani, quasi che fosse un diritto universale e inalienabile, senza avere la minima idea del problema, e comunque pretendendo di risultare simpatici, o almeno graditi, per lo sforzo compiuto, agli stessi napoletani, quelli veri. Io ricordo le smorfie di disappunto che si disegnavano sul volto di mio padre allorché, in televisione, sentiva cantare «in napoletano» qualche artista non napoletano. Il massimo del fastidio glielo procurava la difficoltà che alcuni interpreti trovavano nella pronuncia della fricativa postalveolare sorda napoletana, ovvero, per dirla in parole povere, di fronte al problema della esse impura alla napoletana, sbagliata o per eccesso di prudenza (dunque non pronunciata) o, all’opposto, per eccesso di liberalità (dunque pronunciata davanti a qualsiasi consonante: non solo, correttamente, sc-cuola o sc-pazio; ma anche, orribilmente, e trasformando il napoletano in una parlata tra l’abruzzese e il ciociaro, sc-tazione).

Francesco Durante, I napoletani, Neri Pozza 2011

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lunedì 27 febbraio 2012

Odi et amo: il pendolo napoletano

Intere generazioni napoletane hanno visto passare la storia alternando nella propria vita, anche a distanza di un giorno e perfino da un’ora all’altra, l’esaltazione narcisistica per l’eccezionale bellezza della città con la cosmica depressione per la dura realtà quotidiana, tanto da invocare la fuga da Napoli. Odio e amore, amore e odio: l’oscillazione del pendolo che scandisce un solo tempo, il tempo dell’immobilità.

Claudio Scamardella, La città deragliata, in Napoli siccome immobile – Aldo Masullo intervistato da Claudio Scamardella, Guida 2008

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giovedì 16 febbraio 2012

Servillo legge Napoli: Sovente e Borrelli alla ribalta

Da sempre Napoli è stata una città ricca di meraviglie; fin troppe, al punto che la natura «propose di dare questo paradiso ad habitare a diavoli», come scriveva nel 1539 Bernardino Daniello, commentatore di Dante. Ancora oggi, a distanza di mezzo millennio, Toni Servillo legge alcuni brani classici o icastici della cultura partenopea, accompagnando l’ascoltatore nel paradiso, nel purgatorio e nell’inferno di Napoli, attraverso una tradizione avvezza a trascurare come inesistenti i confini tra aldiquà e aldilà e a mettere in contatto i vivi con le anime dei morti, con i santi o, addirittura, “cu o Pateterno”.

lunedì 13 febbraio 2012

Napl style: l’atto d’amore per Napoli di Gransta'MSV


Napl style è il titolo del nuovo mixtape realizzato da Gransta'MSV, al secolo Marco Villa, rapper, disc jockey, produttore discografico e beatmaker di origine partenopea. In 19 tracce (più la bonus track Kore napulitan) distribuite per 45 minuti, l’artista ripercorre le proprie fonti napoletane di ispirazione, legate al mondo non solo della musica, ma anche della poesia, del teatro, del cinema e della sceneggiata.

sabato 11 febbraio 2012

Beppe Severgnini e gli italiani sul Corsera

Molte belle città hanno attraversato momenti difficili: ma Roma e Napoli sono riuscite a trasformare problemi normali (immondizia e neve) in pasticci clamorosi, fornendo sfondi gloriosi a polemiche imbarazzanti.

Beppe Severgnini, Come (è possibile) cambiare gli italiani?, Corriere della Sera dell’11 febbraio 2012 

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Diario napoletano. Da Bassolino a De Magistris: presentazione all’IISF

Notte bianca e risveglio altrettanto a Roma San Lorenzo

venerdì 10 febbraio 2012

Esame di napoletanità del prof. Colella: appello pomeridiano a piazza Trieste e Trento

«Sai cos'è ‘o munaciello e ‘a bella mbriana? Perché si dice “se so’ rotte ‘e giarretelle”? Quando ci furono le 4 giornate di Napoli? E le altre due repubbliche napoletane? Perché Via Toledo si è chiamata Via Roma per 150 anni? Perché la cioccolateria Gay Odin si chiama così?».

martedì 7 febbraio 2012

Perrella, il Premio Napoli, il racconto coloniale e le catene invisibili


Rassegnando le dimissioni dalla presidenza del Premio Napoli, Silvio Perrella ha inviato una lettera alla comunità di lettori e di cittadini che negli anni hanno seguito la manifestazione. In un passaggio lo scrittore così si è espresso:

lunedì 6 febbraio 2012

Tu chiamale, se vuoi, come ti viene naturale


Provate a entrare in un bar di Roma e a chiedere un brasiliano. O, viceversa, un marocchino in un bar napoletano. Vi guarderanno, non capiranno, vi chiederanno di spiegarvi meglio. Eppure, in un caso o nell’altro, volete la stessa cosa: il caffè in vetro con l’abbondante schiuma di latte spruzzata di cacao in cima e una discreta dose di zucchero al fondo.

sabato 4 febbraio 2012

Diario napoletano. Da Bassolino a De Magistris: presentazione all’IISF

 

Lunedì prossimo, il 6 febbraio, alle ore 17.00 nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Palazzo Serra di Cassano – via Monte di Dio 14 a Napoli) sarà presentato il libro di Gerardo Mazziotti Diario napoletano. Da Bassolino a De Magistris, edito da Tullio Pironti. La presentazione, a cura di Paolo Macry, Aldo Masullo, Gerardo Marotta e Raffaele Raimondi, sarà presieduta da Marco Demarco. Interverrà anche l’autore.

mercoledì 1 febbraio 2012

Addio a Guida Merliani e ai suoi veri librai


La chiusura di Guida Merliani a Napoli è una notizia che provoca sconforto, soprattutto in chi in quella libreria ha fatto i primi incontri con testi amati, studiati, a volte anche solo sfogliati all’interno del negozio, nelle lunghe ore pomeridiane dell’adolescenza e della prima giovinezza. La chiusura di un luogo della cultura suscita sempre tristezza, si dirà, ma a volte il sentimento è più forte e giustificato.

martedì 31 gennaio 2012

Da Napoli a Parigi, passando per il cinema


Stasera alle otto, al cinema La Clef di Parigi (34, rue Daubenton – metro Censier-Daubenton, nel V arrondissement), per il il primo incontro in assoluto del ciclo “Un mois, une ville”, il documentario In Purgatorio (2009) di Giovanni Cioni sarà proiettato in anteprima nazionale. L’evento, che vedrà anche la presenza in sala del regista, fa da apripista alle visioni del mese di febbraio, specificamente dedicato alla città di Napoli, con la proiezione di sette film, tra inediti in Francia e riproposti, tutti in lingua originale e sottotitolati in francese. L’iniziativa è al suo debutto e il capoluogo campano, eletto come prima città su cui riflettere per un intero mese, gioca in questo caso il ruolo di primadonna.