Il reportage “Napoli milionaria” di Emiliano Fittipaldi (l’Espresso, n° 40 anno LVII – 6 ottobre 2011) che funzione ha? Rilanciare l’immagine della città? Ironizzare sui personaggi intervistati? Mettere in luce i contrasti sociali? Nei commenti di Paolo Macry e Angelo Lomonaco sul Corriere del Mezzogiorno (2 ottobre 2011) l’intento di Fittipaldi è letto come elogiativo. Eppure non sembra proprio così e lo spirito non risulta chiaro. Al confronto, l’articolo di Sara Ficocelli, “Napoli. Bellezza indomita” appariva più limpido e pragmatico.
Visualizzazione post con etichetta Espresso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Espresso. Mostra tutti i post
martedì 4 ottobre 2011
Napoli milionaria. E celebrativa, sferzante o illuminante?
Etichette:
Angelo Lomonaco,
Chiaia,
Corriere del Mezzogiorno,
Emiliano Fittipaldi,
Espresso,
Napoli,
Napoli milionaria,
Napoli perduta,
otto chilometri,
Paolo Macry,
Posillipo,
pro-testo,
Sara Ficocelli,
Vomero
sabato 3 settembre 2011
Centri di detenzione e case di lusso: così vicini, così lontani
Sull’Espresso di questa settimana (n° 36 anno LVII – 8 settembre 2011), l’accostamento straniante di alcune immagini: a sinistra, in alto, le brande e i lavandini intasati del centro di detenzione per bambini migranti di Lampedusa; a destra, a pagina intera, l’interno di una camera da letto in arte povera (di povero c’è solo lo stile: la casa appare assolutamente di lusso).
L’inchiesta esclusiva di Fabrizio Gatti, “La prigione dei bambini” (pp. 34-38), il cui incipit suona: «Non dorme nessuno stanotte», finisce con il risaltare ancor più (o in parte essere privata di forza?) a contrasto con la pubblicità di un’azienda che produce letti (p. 39), il cui pay-off echeggia: «dormire bene vivere meglio». Risalto o indebolimento che sia, l’effetto, certo, è disturbante.
M.L.P.
ARTICOLI CORRELATI
Etichette:
arte povera,
centro di detenzione,
Dorelan,
effetto straniante,
Espresso,
Fabrizio Gatti,
giornalismo,
inchiesta,
La prigione dei bambini,
Lampedusa,
letti,
migranti,
pay-off,
pro-testo,
pubblicità
Iscriviti a:
Post (Atom)


