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martedì 17 gennaio 2012

Da Roma a Pompei: Napoli, by-pass and bye-bye


Vedi Napoli e poi muori? Macché: purtroppo, il detto, sembra non valga più. «I turisti nemmeno la guardano, la città: magari ci dormono una notte, e poi di giorno scappano a Pompei». Questo il dispiacere di tanti amici che lavorano nel settore ricettivo partenopeo. Napoli come passaggio verso gli scavi e null’altro: niente centro storico barocco, niente lungomare, niente alture collinari, niente litorale posillipino e flegreo. L’elenco di ciò che i turisti si perdono (e continueranno a ignorare) potrebbe proseguire a lungo.

domenica 25 dicembre 2011

La città del presepe

[…] Napoli è bella davvero e sarà ancora più bella ai vostri occhi se siete disposti a un’estetica allargata. Le grandi famiglie del passato si sono fatte costruire palazzi dentro vicoli angusti, potendo scegliere tutt’altra collocazione: raffinati scorci barocchi fanno così da palcoscenico e quinta teatrale a precarie sistemazioni popolari. C’è chi si indigna, ma quella promiscuità è familiarità, compenetrazione. A Napoli è l’architettura stessa del palazzo – con la sua corona di bassi tutto intorno – a suggerire  che il signore preferiva vivere a stretto contatto con servitù, artigiani e bottegai; un po’ dei suoi modi venivano così assorbiti dal popolo, e un po’ della filosofia popolare entrava nel suo modo di essere.

AA.VV., Napoli e il Golfo – Guida Chat@win, Rizzoli 2010